ilragazzochevededentro:

Eppure resta che
Qualcosa è accaduto,
Forse un niente
Che è tutto.

(Eugenio Montale)

perlabionda:

Vorrei che per una volta qualcuno facesse caso a me realmente, che mi guardasse osservandomi davvero, che non si fermasse alla copertina e tantomeno a leggere la trama, vorrei qualcuno che leggesse tutto il libro, magari più volte, sottolineandolo e soffermarsi a rileggere le frasi di senso illogico, vorrei qualcuno che mi consumasse, che scrivesse appunti e storie su di me, promemoria su chi sono e cosa sono stata. Vorrei che qualcuno si rendesse conto di come io stia il più delle volte e desse a me lo stesso supporto che tendo a dare a chiunque mi venga davanti, invece sto seduta sull’orlo del precipizio ad aspettare che qualcuno mi porti con sé in qualunque altro posto poiché sono così stanca di guardare il vuoto e vedere nulla, non vedo e non percepisco nulla se non voragini che ho provato a riempire con qualsiasi cosa a tiro: alle volte la toppa tiene salda per un periodo di tempo breve e troppo limitato, dandomi il tempo necessario per una boccata d’aria che mi fa sentire minimamente viva, altre volte quel spiraglio di luce mi fa sentir ancor più sottoterra. Vorrei qualcuno che facesse caso a me, ai miei dettagli, qualcuno che mi ammirasse come se fossi un dipinto o il miglior goal della storia al novantesimo minuto, qualcuno che si ricordasse cosa mi piace e cosa invece detesto, qualcuno che si appunti che non metto lo zucchero nel latte ma lo abbondo nei cappuccini, qualcuno che sappia a memoria le mie cicatrici, le mie voglie, le mie imperfezioni, qualcuno che sappia decifrare la mia scrittura sbarazzina e sappia leggere fra le righe dei miei testi. Vorrei sentirmi apprezzata e conosciuta, vorrei non spiegarmi ogni volta ma bensì essere capita al volo, qualcuno che si accorgesse che non è una grande giornata e ho bisogno di parlare di tutt’altro o non parlare affatto perché un bacio sta a sistemare tutto in maniera di gran lunga migliore di diecimila discorsi sulla filosofia. Vorrei qualcuno che si sistemi nel letto con me e riscaldi le mie mani gelide, facendomi sentir meno dannatamente sola e sbagliata, qualcuno che sappia quali tasti dolenti evitare e quali sfiorare, qualcuno che mi faccia sentir integra e non mi abbandoni quando la situazione sia ingestibile. Vorrei per una sola singola volta, smettere di fingere, smettere di far credere che sia così forte e accasciarmi fra le braccia di qualcuno, perché nonostante tutto, nonostante io neghi con tutta me stessa, ho un disperato bisogno di essere amata.

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